Guida pratica
Come volare col drone in Italia
Registrazione, attestati, patentino e assicurazione: tutto quello che serve prima del primo volo, spiegato passo per passo.
Le 4 cose da fare prima di volare
1. Registrazione operatore su D-Flight
Se il drone pesa 250 g o più, o ha una fotocamera anche sotto quel peso (salvo i giocattoli), devi registrarti come operatore su D-Flight prima di volare — vale anche se sei un turista in visita in Italia. Otterrai un numero operatore da apporre in modo visibile sul drone.
2. Attestato online A1/A3
Per la categoria Open (in cui rientra quasi tutto il volo ricreativo) serve almeno l'attestato di pilota online A1/A3: un esame gratuito su D-Flight, basato sul manuale ufficiale. Senza questo attestato non si può volare legalmente, nemmeno con un drone piccolo.
3. Certificato A2, se vuoi avvicinarti alle persone
L'attestato A1/A3 basta per volare lontano da persone non coinvolte, o vicino a singole persone con droni di classe C0/C1 senza sostarci sopra. Per avvicinarti di più a persone non coinvolte serve invece il certificato A2, che richiede un esame teorico più approfondito.
4. Assicurazione
L'assicurazione di responsabilità civile è fortemente consigliata per qualunque volo, e diventa obbligatoria in diversi casi d'uso secondo le soglie dei regolamenti UE. Verifica la tua situazione specifica prima di volare.
Le sottocategorie della categoria Open
Il regolamento EASA valido in tutta l'UE (Italia inclusa) divide il volo ricreativo/Open in tre sottocategorie, in base a quanto ti avvicini alle persone:
A1 — Sorvolo di persone
Con droni di classe C0 (sotto 250 g) o C1 puoi sorvolare persone singole non coinvolte, ma non assembramenti. Basta l'attestato A1/A3.
A2 — Vicino alle persone
Con droni di classe C2 puoi avvicinarti di più a persone non coinvolte, rispettando le distanze minime previste. Serve il certificato A2.
A3 — Lontano dalle persone
Il drone va mantenuto a distanza di sicurezza da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative. È la sottocategoria più permissiva sulla certificazione (basta l'attestato A1/A3), ma la più restrittiva sulle distanze.
Anche in regola, non si vola ovunque
Centri storici, aeroporti, Roma/Vaticano e molte aree protette sono zone vietate o soggette a restrizioni. Controlla sempre la mappa ufficiale D-Flight prima di ogni volo.
Contenuto informativo, non è consulenza legale. Le normative sui droni cambiano: verifica sempre su D-Flight/ENAC prima di volare. Guida basata sul Regolamento EASA (UE), applicato in Italia da ENAC.