Sud America
Bolivia
DGAC Bolivia — Boletín Reglamentario UAS DGAC-0108/2026
La Bolivia regola i droni con un nuovo regolamento DGAC (Boletín Reglamentario DGAC-0108/2026) che entra in vigore dal 1° settembre 2026, sostituendo la norma del 2020. Il volo ricreativo rientra nella 'categoría abierta' (fino a 35 kg): non serve un patentino pilota, ma il drone va registrato online presso la DGAC, anche per i visitatori stranieri.
Limite di 400 piedi (122 m AGL). Volo in linea di vista (VLOS) entro 750 m dall'operatore; entro 30 m da un edificio anche l'altezza deve restare entro 30 m in orizzontale/verticale, sempre in VLOS.
Obbligatoria presso la DGAC (modulo online) per droni ≥200 g; sotto tale soglia non serve. Si applica esplicitamente sia a cittadini boliviani sia a stranieri ('nacional o extranjera'), senza un'eccezione dichiarata per i turisti in breve soggiorno.
Per la categoria aperta (uso ricreativo) non serve il certificado de idoneidad come pilota UAS; basta la registrazione e il rispetto del regolamento.
Non richiesta per il volo ricreativo in categoria aperta; obbligatoria solo per dimostrazioni commerciali.
Zone da evitare
Le zone vietate seguono di solito le stesse categorie ricorrenti (aeroporti, siti militari, aree protette, centri storici). Per questo paese: Distanza minima 30 m da persone estranee all'operazione. Vietato entro 2 km da dove si trova il Presidente dello Stato, entro 2 km da basi militari/di polizia, carceri e infrastrutture critiche, ed entro 9 km dagli aeroporti (tra 6 e 9 km possibile con autorizzazione DGAC, quota massima 200 piedi/61 m). Vietati trasporto di carico, lancio di oggetti, voli di addestramento e operazioni a sciame in questa categoria.
Cosa non è ancora confermato al 100%
Il nuovo regolamento (Boletín Reglamentario DGAC-0108/2026, del 13 agosto 2026) entra formalmente in vigore dal 1° settembre 2026: i dati riportati sono quelli del testo già pubblicato, verificato direttamente sul PDF ufficiale DGAC.
Verifica ufficiale prima di volare
Fonte: DGAC — Dirección General de Aeronáutica Civil de Bolivia
Ultimo controllo: 2026-09
Approfondisci
Perché serve la registrazione
La registrazione operatore esiste per motivi di responsabilità: se il drone causa un incidente o entra in una zona vietata, l'autorità deve poter risalire a chi lo pilotava. Di solito si ottiene un numero identificativo (operator ID) da applicare fisicamente sul drone, valido per tutti i droni dello stesso proprietario. Il costo è spesso minimo o nullo, e riguarda anche i turisti che portano un drone in visita, non solo i residenti. Per questo paese, il riferimento ufficiale resta DGAC — Dirección General de Aeronáutica Civil de Bolivia. Obbligatoria presso la DGAC (modulo online) per droni ≥200 g; sotto tale soglia non serve. Si applica esplicitamente sia a cittadini boliviani sia a stranieri ('nacional o extranjera'), senza un'eccezione dichiarata per i turisti in breve soggiorno.
Come funziona di solito
Anche dove non è formalmente richiesto un esame, la maggior parte delle autorità aeree consiglia comunque un corso base di sicurezza: le regole cambiano spesso, e volare senza le nozioni minime resta un rischio reale anche senza un obbligo di legge. L'esame e l'attestato fanno capo a DGAC — Dirección General de Aeronáutica Civil de Bolivia. Per la categoria aperta (uso ricreativo) non serve il certificado de idoneidad come pilota UAS; basta la registrazione e il rispetto del regolamento.
Contenuto informativo, non è consulenza legale. Le zone e le regole cambiano di continuo: verifica sempre sul sito ufficiale del paese prima di ogni volo.
