Sud America
Venezuela
INAC — Regime RPA (Aeronaves Pilotadas a Distancia)
Il Venezuela regola i droni (chiamati ufficialmente RPA) tramite l'INAC. Anche per il volo ricreativo/hobbistico serve un certificato di un corso approvato da un centro autorizzato INAC, non basta possedere il drone: va registrato, e chi arriva dall'estero deve dichiararlo all'ingresso nel paese. Questo è però il quadro 'ordinario': dall'agosto 2025 è in vigore una sospensione nazionale straordinaria di uso, circolazione, acquisto/vendita e import/export di droni (vedi sotto).
Volo turistico di fatto precluso
Una risoluzione congiunta dei Ministeri di Interno, Difesa, Trasporti ed Economia, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Straordinaria il 18 agosto 2025, ha sospeso in tutto il paese l'uso, la circolazione, l'acquisto/vendita, la fabbricazione, l'import/export e l'addestramento di droni civili, con esenzione solo per gli enti di sicurezza/difesa statali. Inizialmente per 30 giorni, la sospensione è stata poi prorogata fino al 18 agosto 2026 (fonte: media di stato venezuelani VTV e Correo del Orinoco). Questa data è già passata: non è stato possibile confermare se la sospensione sia stata revocata o ulteriormente prorogata, perché il sito ufficiale INAC non era raggiungibile durante questa verifica. Fino a conferma diretta, il consiglio più sicuro è considerare i droni non utilizzabili in Venezuela e lasciare il drone a casa.
L'RPA va iscritto nel Registro Aeronautico Nazionale presso l'INAC; per chi arriva dall'estero è richiesta anche una dichiarazione di ingresso del drone nel paese ('Declaración de ingreso de RPA al país'). Non risulta un'esenzione per i turisti.
Anche per uso ricreativo o da osservatore serve avere almeno 13 anni e un certificato di superamento di un corso RPA presso un centro autorizzato dall'INAC (CIA): non basta possedere il drone. Le licenze piloti complete (età 18+, ore di volo, certificato medico) servono per le altre classi RPA, ma la Classe 1 (Mini) a uso ricreativo ne è esentata.
Richiesta una polizza RPA certificata dall'INAC (Circolare CA-045-001), tranne per uso agricolo.
Zone da evitare
Le zone vietate seguono di solito le stesse categorie ricorrenti (aeroporti, siti militari, aree protette, centri storici). Per questo paese: Vanno rispettate le zone riservate, vietate e pericolose pubblicate sull'AIP Venezuela, incluse le limitazioni durante l'attivazione della zona di identificazione della difesa aerea (ZIDA); vietato sorvolare installazioni militari senza autorizzazione del CODAI (Comando de Defensa Aeroespacial Integral).
Cosa non è ancora confermato al 100%
La sospensione nazionale (Gazzetta Ufficiale, 18 agosto 2025, prorogata al 18 agosto 2026) è confermata da media di stato venezuelani, ma non da un accesso diretto al sito INAC (irraggiungibile in questa verifica) né da conferma sullo stato dopo la scadenza della proroga. Quota massima e soglie di peso del quadro 'ordinario' non risultano indicate sul sito ufficiale INAC consultato in precedenza: omesse qui piuttosto che dedotte da fonti terze.
Verifica ufficiale prima di volare
Fonte: INAC — Instituto Nacional de Aeronáutica Civil
Ultimo controllo: 2026-09
Approfondisci
Perché serve la registrazione
La registrazione operatore esiste per motivi di responsabilità: se il drone causa un incidente o entra in una zona vietata, l'autorità deve poter risalire a chi lo pilotava. Di solito si ottiene un numero identificativo (operator ID) da applicare fisicamente sul drone, valido per tutti i droni dello stesso proprietario. Il costo è spesso minimo o nullo, e riguarda anche i turisti che portano un drone in visita, non solo i residenti. Per questo paese, il riferimento ufficiale resta INAC — Instituto Nacional de Aeronáutica Civil. L'RPA va iscritto nel Registro Aeronautico Nazionale presso l'INAC; per chi arriva dall'estero è richiesta anche una dichiarazione di ingresso del drone nel paese ('Declaración de ingreso de RPA al país'). Non risulta un'esenzione per i turisti.
Come funziona di solito
Nella maggior parte dei sistemi il patentino (o "attestato") è un esame teorico, spesso interamente online e gratuito, che copre le regole base: spazio aereo, distanze di sicurezza, privacy. Non è paragonabile a una patente di guida, ma resta comunque un requisito di legge. Di solito esistono più livelli: un esame introduttivo per i voli più lontani da persone e aree abitate, e uno più approfondito se vuoi avvicinarti di più. Il certificato ha in genere una validità di qualche anno, dopodiché va rinnovato. L'esame e l'attestato fanno capo a INAC — Instituto Nacional de Aeronáutica Civil. Anche per uso ricreativo o da osservatore serve avere almeno 13 anni e un certificato di superamento di un corso RPA presso un centro autorizzato dall'INAC (CIA): non basta possedere il drone. Le licenze piloti complete (età 18+, ore di volo, certificato medico) servono per le altre classi RPA, ma la Classe 1 (Mini) a uso ricreativo ne è esentata.
Contenuto informativo, non è consulenza legale. Le zone e le regole cambiano di continuo: verifica sempre sul sito ufficiale del paese prima di ogni volo.
